{"id":361,"date":"2022-02-14T10:22:27","date_gmt":"2022-02-14T10:22:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/?p=361"},"modified":"2022-02-18T15:27:52","modified_gmt":"2022-02-18T15:27:52","slug":"free-software-free-radio-experimentation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/?p=361","title":{"rendered":"Free Software Empowers Radio Experimentation"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;avvento dei modi digitali ha cambiato radicalmente il modo di fare radio, il trasporto digitale della voce ha reso immediata l&#8217;interconnesione delle stazioni di tutto il globo tramite internet. Ma se da un lato la distanza fisica tra due luoghi non \u00e8 pi\u00f9 un elemento di difficolt\u00e0, la corretta configurazione della radio \u00e8 spesso una vera sfida. In particolare, la natura commerciale dei modi digitali pi\u00f9 diffusi, la difficolt\u00e0 tecnica combinata alla scarsit\u00e0 di informazioni, e i vincoli di brevetto sulle tecnologie di codifica hanno finora tenuto a freno la sperimentazione sui modi digitali, relegandola a mero uso o a limitati esperimenti di interconnessione di sistemi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo panorama \u00e8 destinato ad un cambiamento imminente, infatti il protocollo nascente <a href=\"https:\/\/m17project.org\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/m17project.org\/\">M17<\/a> si sta affermando come alternativa open source e guidata dalla comunit\u00e0 ai modi digitali preesistenti. M17 \u00e8 sviluppato da radioamatori per radioamatori, \u00e8 trasparente e ben documentato, e incorpora il<em> <\/em>vocoder open source codec2. Attualmente per\u00f2 non esistono radio commerciali in grado di modulare il protocollo M17, anche se esistono molte alternative sviluppate dalla comunit\u00e0, come il <a href=\"https:\/\/store.mobilinkd.com\/products\/mobilinkd-tnc3\">TNC3<\/a>, <a href=\"https:\/\/github.com\/g4klx\/M17Client\">M17Client<\/a> e <a href=\"https:\/\/github.com\/M17-Project\/Module_17\">Module 17<\/a>, senza considerare la possibilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/github.com\/M17-Project\/gr-m17\">modulare<\/a> e <a href=\"https:\/\/m17project.org\/tutorials\/receiver\/\">demodulare<\/a> su PC tramite SDR.<\/p>\n\n\n\n<p>Una buona spinta all&#8217;adozione di una nuova tecnologia \u00e8 sempre data dalle infrastrutture disponibili. Attualmente l&#8217;ultima versione software della piattaforma <a href=\"https:\/\/github.com\/g4klx\/MMDVM\">MMDVM<\/a> supporta nativamente M17, questo permette di creare facilmente ripetitori compatibili con M17, o di rendere compatibili con la tecnologia ripetitori pre-esistenti, infatti <a href=\"https:\/\/wiki.m17.link\/m17compatibleradios\">M17 funziona bene su sistemi MMDVM in grado di modulare DMR<\/a>. <br>Il protocollo, per\u00f2 \u00e8 ancora nella fase di crescita graduale in cui poche persone possiedono un dispositivo compatibile, quindi pochi manutentori investono in ripetitori e hotspot basati su M17.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modo per invertire questo ciclo di retroazione sarebbe l&#8217;adattamento di un modello di radio a basso costo gi\u00e0 presente sul mercato al nuovo protocollo M17. Attualmente questa possibilit\u00e0 viene offerta dal firmware open source <a href=\"https:\/\/openrtx.org\">OpenRTX<\/a> per le radio TYT MD380, MD390, MD-UV380, MD-UV390 e rispettivi cloni. Queste radio per\u00f2 utilizzano un baseband discreto ottimizzato per il protocollo DMR e non facilmente riconvertibile ad altri protocolli. OpenRTX, per riuscire a modulare M17, ha bisogno di fornire al microcontrollore della radio accesso diretto a microfono, altoparlante e segnale di baseband della radio. Sulle MD3x0 e MD-UV3x0 questi percorsi non sono presenti e vanno creati tramite una <a href=\"https:\/\/openrtx.org\/#\/hw_mods\">modifica hardware<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-369\" srcset=\"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-768x1025.jpg 768w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-1151x1536.jpg 1151w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/md380_m17.jpg 1534w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption>Immagine di una TYT MD-380 con il firmware OpenRTX in modalit\u00e0 M17<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>OpenRTX quindi permette di riusare una radio dal costo inferiore al centinaio di euro, per modulare un protocollo che la radio non \u00e8 stata progettata per modulare. E questo permette in teoria di implementare qualunque altro protocollo che rientri nella larghezza di banda del modulatore originale, il tutto eseguito in software nel microcontrollore della radio stessa. Sar\u00e0 quindi possibile implementare il supporto in trasmissione e ricezione a protocolli come APRS, SSTV e P25.<\/p>\n\n\n\n<p>Disporre di una radio a basso costo e portatile su cui poter eseguire liberamente il proprio codice apre le porte ad un nuovo modo di fare radio, in cui per poter sperimentare non \u00e8 pi\u00f9 necessario acquistare l&#8217;ultimo modello di radio. In cui le idee ed il lavoro del singolo possono essere condivise con tutta la comunit\u00e0. Un esempio di funzionalit\u00e0 aggiunto dalla comunit\u00e0 a OpenRTX \u00e8 il tracciamento dei satelliti Low Earth Orbit (LEO) con correzione dell&#8217;effetto doppler, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/OpenRtx\/status\/1379321564995448833?s=20&amp;t=PoRdmc2LlCMBRXVXnwh1uQ\">implementato da Mike McGinty<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video height=\"384\" style=\"aspect-ratio: 480 \/ 384;\" width=\"480\" controls src=\"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sat_tracking_2.mp4\"><\/video><figcaption>Anteprima del tracciamento dei satelliti LEO implementato nel firmware OpenRTX<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La sperimentazione non deve necessariamente fermarsi alla radio stessa ma pu\u00f2 estendersi a tutto l&#8217;ecosistema. Essendo sia il protocollo, che i ripetitori, che le radio sviluppate dalla comunit\u00e0, nulla impedisce di creare sistemi di <em>auto-discovery<\/em> dei ponti ripetitori disponibili, aggiornamento del firmware <em>On-The-Air<\/em> tramite il download in modalit\u00e0 dati dal ripetitore, scambio di immagini e registrazioni audio, interconnessione dinamica direttamente dal menu della radio. Le possibilit\u00e0 sono molteplici.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove non sar\u00e0 possibile arrivare tramite implementazioni <em>software<\/em>, si arriver\u00e0 con la creazione di piattaforme radio personalizzate. I casi d&#8217;uso per un dispositivo hardware sono diversi e molteplici, dalla radio portatile alla radio veicolare, al ripetitore, al modem per l&#8217;<em>Internet of Things<\/em>. il progetto OpenRTX sta sviluppando una piccolo scheda <em>modem<\/em> che possa essere integrata tramite schede di espansione in tutti i casi sopracitati. Il progetto si chiama <a href=\"https:\/\/github.com\/OpenRTX\/RC-1\">RadioCard<\/a> ed sar\u00e0 costruito nel fattore di forma chiamato M.2, comunemente in uso negli SSD per laptop e nei modem Wi-Fi e WWAN.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-1024x640.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-365\" srcset=\"https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-300x188.png 300w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-768x480.png 768w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-1536x960.png 1536w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-2048x1280.png 2048w, https:\/\/www.poliham.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image-18x12.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Rendering iniziale del modulo M.2 RadioCard sviluppato da OpenRTX<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Da questo grande potenziale di sperimentazione possono nascere quindi interessanti innovazioni, pronte a cambiare e espandere il nostro modo di <em>fare radio<\/em>. In questo processo basato sulla comunit\u00e0, gli interessi e le capacit\u00e0 di ognuno possono incanalarsi in un progetto pi\u00f9 grande, dando la possibilit\u00e0 a ogni persona di esprimere al meglio le proprie <em>skill<\/em>. Al contempo, un progetto eterogeneo come questo non prevede confini netti tra le discipline, di conseguenza permette a tutti di espandere i propri orizzonti e di studiare e apprendere nuove capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Se siete interessati al progetto ecco alcuni modi per entrare in contatto con noi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"https:\/\/openrtx.org\">OpenRTX<\/a><ul><li><a href=\"https:\/\/t.co\/Q9bro1nJRa\">Matrix<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/discord.gg\/4WyMf4jJ\">Discord<\/a><\/li><\/ul><\/li><li><a href=\"https:\/\/m17project.org\/\">M17<\/a><ul><li><a href=\"https:\/\/m17project.org\/irc\">IRC<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/matrix.to\/#\/#m17-project:matrix.org\">Matrix<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/discord.gg\/G8zGphypf6\">Discord<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>73 de IU2KIN<br>Niccol\u00f2 Izzo &lt;iu2kin@openrtx.org&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avvento dei modi digitali ha cambiato radicalmente il modo di fare radio, il trasporto digitale della voce ha reso immediata l&#8217;interconnesione delle stazioni di tutto il globo tramite internet. 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